A inizio ottobre, nelle campagne di Favara, in provincia di Agrigento, una banda ha tagliato la recinzione di un impianto fotovoltaico e si è portata via circa dieci chilometri di cavi solari. Secondo la stampa locale, le telecamere erano state manomesse prima del colpo e il danno si conta in decine di migliaia di euro. Negli stessi giorni, ad Acate, nel Ragusano, due tentativi analoghi sono falliti solo perché la vigilanza è intervenuta in tempo. Non è cronaca lontana: il furto di rame nel fotovoltaico in Basilicata segue le stesse logiche, perché le nostre aree interne offrono ai ladri ciò che cercano. Cantieri isolati, buio che in autunno arriva presto, materiale facile da rivendere. E con i nuovi progetti agrivoltaici autorizzati nel Materano, i cantieri aperti sul territorio sono destinati ad aumentare. Il danno, poi, non si ferma al valore del cavo: ci sono i giorni di fermo, le penali sui tempi di consegna, la franchigia assicurativa e la fiducia del committente da ricostruire.
Furto di rame nel fotovoltaico in Basilicata: perché la telecamera da sola non basta
Il caso siciliano ci insegna una cosa precisa: un impianto che si limita a registrare può essere accecato in pochi minuti. A fare la differenza è il tempo che passa tra l’intrusione e la risposta. Per questo nel sistema WOLF ONE abbiniamo una telecamera termica, che individua le sagome anche nel buio totale, a una camera 4K a colori. Poi colleghiamo tutto con un canale cifrato alla nostra Centrale Operativa attiva h24. L’intelligenza artificiale filtra i falsi allarmi, come un cinghiale o un ramo mosso dal vento. Così, quando l’allarme è reale, l’operatore verifica le immagini e fa partire subito l’intervento. Le torri sono autoalimentate da pannelli solari e funzionano anche dove la rete elettrica non c’è ancora, cioè proprio nei siti più esposti al furto di rame nel fotovoltaico in Basilicata. Dall’app sul tuo smartphone puoi attivare o disattivare il sistema, guardare le immagini in diretta e impostare gli orari di copertura. I sensori integrati, inoltre, segnalano un principio d’incendio prima che si propaghi tra stoppie e moduli.
Ottant’anni sul territorio, un solo interlocutore
Dietro la tecnologia ci sono persone che conoscono ogni contrada. Il nostro Consorzio unisce Vigilanza Lupo Lucano, nata nel 1942 come vigilanza campestre a Ferrandina, e Balsano Impianti, specialista nelle installazioni tecnologiche. Chi progetta il sistema e chi interviene sul posto lavorano fianco a fianco. Possiamo fornirti anche gruppi elettrogeni e connettività 4G/5G, satellitare o via ponte radio, così il tuo cantiere ha un unico referente per energia, rete e protezione. Se stai avviando un impianto o temi il furto di rame nel fotovoltaico in Basilicata, non aspettare la prima denuncia. Scrivici a info@cwss.it o chiamaci al 327.047.4861: analizziamo insieme il tuo sito e ti prepariamo un preventivo gratuito, con un piano di sorveglianza costruito sulle dimensioni e sulla morfologia del tuo cantiere.